Situato sui confini della Repubblica di Genova lontano qualche centinaio di metri, ciò che oggi, coi fabbricati aggiuntivi, è l'Ospizio Lercaro, si trova sempre menzionato in atti e segnato in carte.

"La Lercara" fu palazzo di villeggiatura della patrizia famiglia Imperiale-Lercaro di Genova.

Forgiata da prima con certa pretensione a castello, vi furono poi addossate, ed in più riprese, altre costruzioni per dar spazio all'azienda agricola ivi impiantata.


Nell'anno 1872 la marchesa Battina Franzoni Lercaro Nossardi, con suo testamento legava ai poveri, unitamente al suo vistoso patrimonio, il castello, affinché fosse adibito a ricovero e ospizio di poveri vecchi del Comune di Ovada e circondario.

L'Ospizio, eretto in Ente morale, continua tuttora nel suo primario compito di accogliere e curare amorevolmente vecchi e poveri e si dimostra degno dell'alto compito di carità che ispirò la volontà della sua fondatrice.